
Torino ha vissuto un’esperienza che non si dimentica.
Per tre giorni, la Medium Art Experience ha trasformato la città in un cuore pulsante di emozione, risveglio e presenza.
Un flusso ininterrotto di visitatori ha attraversato le sale bendato, affidandosi al proprio sentire, guidati da medium e artisti, pittori medianici che hanno custodito con amore e potenza ogni singolo passaggio.

Claudia Ottone, la pioniera della pittura medianica in Italia e Spagna, ha guidato con forza e visione i suoi Magus in un viaggio che ha superato i confini dell’arte.
Ogni opera esposta non era semplicemente un quadro, ma un messaggio canalizzato, una chiave energetica, un portale vivo.
Alla fine del percorso, ogni visitatore ha ricevuto una lettura personale basata sulle opere che avevano risposto al suo campo sottile.

Le reazioni sono state potenti: pianti liberatori, silenzi colmi, abbracci lunghi.
La prova che quando l’arte si fa servizio, accade la trasformazione.
L’evento ha confermato che l’arte medianica non è solo una corrente emergente, ma un’urgenza collettiva. Le centinaia di testimonianze, le lacrime, le connessioni profonde nate in quei pochi minuti di immersione, hanno sancito un nuovo modo di fare arte: non per decorare le pareti, ma per liberare le persone.

INTERVISTA A CLAUDIA OTTONE
“Abbiamo aperto un varco meraviglioso. La bellezza salverà il mondo.”
Claudia, cos’è che ti ha spinto a creare Medium Art Experience?
“Volevo organizzare un evento che non fosse una semplice mostra, ma un’esperienza viva, capace di arrivare dritta all’anima.
Sono una visionaria, e sapevo fin dall’inizio che l’arte, se liberata dal bisogno di essere capita o spiegata, può diventare portale.
La mia intenzione era questa: creare uno spazio in cui le persone potessero lasciarsi attraversare dalle opere, senza passare dagli occhi, ma dal cuore. Un’arte che non si guarda, si sente.”
Ecco perché la scelta di far entrare i visitatori bendati?

“Sì. Togliere la vista è stato un gesto simbolico fortissimo. Abbiamo chiesto alle persone di affidarsi, di fidarsi. Di entrare nel buio per riscoprire la luce interiore.
La pittura medianica non parla agli occhi, parla al campo energetico. E quando le persone escono, spesso in lacrime, raccontano cose che le opere non dicono… ma risuonano. È lì che avviene il miracolo.”
Cosa ti porti a casa da questa tappa di Torino?
“Un’onda d’amore. Un movimento di anime che non cercavano solo arte, ma verità.
È stato un cerchio potente, e ognuno ha ricevuto esattamente ciò che era pronto a sentire.
Abbiamo aperto un varco meraviglioso, e non si richiuderà.
Questa è la prova che l’arte, quando è servizio, quando è canale, può davvero trasformare.
La bellezza salverà il mondo. E noi, con questa esperienza, stiamo solo facendo la nostra parte.”
Prossime tappe?
“Roma e Milano. Medium Art Experience continua il suo viaggio. Le nuove date verranno pubblicate presto sui social della Galleria MAGUS e sul mio canale ufficiale Claudia Ottone official
qualcosa di meraviglioso è già iniziato. E chi c’era lo sa.”
Un ringraziamento speciale va a tutti gli artisti che hanno canalizzato con condivisione e potenza,
al team organizzativo della Galleria Internazionale d’Arte Mistica e Medianica MAGUS,
alla direttrice della Galleria e fondatrice del movimento Magus Claudia Ottone,
a Soul Art Evolution per aver accolto questo varco tra i mondi,
e a Invidia ADV per il prezioso supporto.





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