Nasce la Foresta Magus: un protocollo che unisce arte e sostenibilità

Galleria Magus inaugura un nuovo paradigma: con la nascita della Foresta Magus diventa la prima Galleria Green in Europa.
Il progetto è partito con la piantumazione del primo albero, battezzato NEM, simbolo del futuro. Ogni albero della Foresta Magus consentirà di compensare l’equivalente di circa 700 tele, trasformando ogni gesto artistico in un atto concreto di cura per il pianeta.

“La Foresta Magus crescerà insieme a noi, diventando un simbolo di un nuovo modo di vivere l’arte: un’arte che non solo eleva lo spirito, ma guarisce la Terra. La bellezza salverà il mondo e la natura sarà nostra alleata in questo cammino.”
— Claudia Ottone, fondatrice di Magus

Il Protocollo Green Gallery Magus©️
Alla base della svolta green di Magus c’è un protocollo operativo che unisce arte, etica e azioni misurabili. I punti principali:
• Spedizioni a impatto compensato: utilizzo di corrieri che offrono opzioni carbon-neutral, con riduzione dei voli urgenti e priorità ai mezzi meno impattanti. Ogni spedizione diventa parte integrante della strategia ecologica della galleria.
• Compensazione Climatica attraverso la Foresta Magus: per ogni albero piantato vengono compensati circa 700 quadri, creando un legame diretto tra produzione artistica e rigenerazione ambientale.
• Materiali e allestimenti sostenibili: imballaggi riciclati o riciclabili, riuso delle casse d’arte, illuminazione a basso consumo e utilizzo di materiali a ridotte emissioni.
• Cataloghi e comunicazione digitale: preferenza per formati online e stampa solo su carta certificata e su richiesta.
• Misurazione e trasparenza: stima delle emissioni di mostre, viaggi e spedizioni con pubblicazione di un resoconto sintetico annuale.
• Coinvolgimento della comunità: sensibilizzazione di artisti e collezionisti, con criteri green anche nei bandi e nei progetti condivisi.

Un modello europeo
Con la nascita della Foresta Magus e la piantumazione del primo albero NEM, simbolo del futuro, la galleria si posiziona come pioniere assoluto in Europa nel coniugare arte e sostenibilità. Non solo un linguaggio estetico o spirituale, ma una pratica concreta e replicabile che trasforma la bellezza in un atto di rigenerazione collettiva.
“L’auspicio è che sempre più artisti, collezionisti e gallerie decidano di seguirne l’esempio, perché la Terra è di tutti, e difenderla e proteggerla è responsabilità comune.” Claudia Ottone
















Lascia un commento